La triste o, per essere più esatti, la penosa situazione morale nella quale langue da sempre, ma in particolare in questi giorni, il movimento del comico capelluto, impone qualche domanda se si vuole della realtà indagare e capire il senso profondo.

Sono in molti a chiedersi il perché dell’ascesa così rapida dei 5 Stelle e cosa sia diventata la politica ai tempi dei pentastellati. La risposta mi sembra, nella sua complessità, pure sufficientemente semplice.

Non volendo analizzare a fondo le questioni che concernono il lato materiale, cioè i finanziamenti e i sostegni ad altissimi livelli ricevuti da M5S, sono convinta ce ne siano di ben più significative nel campo spirituale… e non è irrilevante far notare, per chi non conoscesse, ad esempio, Codreanu, che nella politica è proprio l’aspetto spirituale ad essere fondamentale, anzi fondante.

Il M5S è al servizio del male: sic et simpliciter… ed in un mondo affogato nel male, ha trovato immense praterie da percorrere e “fecondare”!

Chi, per rarissimo privilegio, ancora intenda il senso religioso dell’esistenza, sa bene che la politica è sacra esattamente come le grandi cose della vita, come il sesso che scatena forze primordiali ed abissali, come l’amicizia (“nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”), come la patria, bene preziosissimo che poggia sugli immensi sacrifici di lavoro e di sangue di chi ci ha preceduti! Per questa ragione, la politica dovrebbe essere, così come in altre epoche e in altri “mondi” è stata, appannaggio sacerdotale, la patria recinto inviolabile, il sesso (la Chiesa di Roma lo insegna da duemila anni) accessibile solo dopo la benedizione sacramentale.

Nulla di ciò che è importante e vitale si dovrebbe fare ignorando Dio!

Ancora in tema di sacralità, si noti che non casualmente sono le più profonde amicizie a non reggere delusioni e tradimenti: i veri amici giurano, anche se silenziosamente e talora inconsapevolmente, un patto irrevocabile, sacro appunto, a conferma che la vita è un percorso verso Dio, un’ascesa verso il tempio.

L’eliminazione del sacro dalle nostre società ha declassato anche la politica e il M5S, becero e populista, nonché pericolosamente eterodiretto, è, sotto questo aspetto, esempio da manuale, avanguardia postmoderna del peggio che ci attende.

Tanto celere l’avanzata grillina quanto rapida la diffusione dell’ideologia più perniciosa dei nostri tempi, quella “omosessualista”! Tutto, alla fine, precipita più velocemente… ed è normale, come ben sapevano i latini! Chi ci salverà? Forse il sindaco M5S, signora Raggi, che, come primo atto, sposa due omosessuali, o forse lo streaming o il referendum in rete?

Persino pedofilia ed incesto hanno trovato posto, in pochi anni, nella politica democratica, fogna necrofila e maleodorante che dal ’45 spacciano per un laghetto alpino: pensiamo in quanto tempo s’è scardinato il pilastro dell’intoccabilità dei bambini, fino all’aberrazione di avere rappresentanti politici dichiaratamente pedofili.

Quanto c’è voluto perché nessuno si scandalizzasse per una trasmissione radiofonica radicale dal titolo: “Papà ti posso toccare l’uccello?”; in quanto tempo siamo arrivati a considerare normale, o comunque accettabile, leggere sul maggior giornale italiano (e son passati già vent’anni) le parole di un militante radicale, certo Baraghini, che spavaldamente confessava la sua volontà di abolire gli ultimi tabù, incesto e pedofilia?!

Come abbiamo potuto accettare, senza menar le mani e far scoppiare una rivoluzione, che alla fine degli anni Novanta si tenesse, sempre a Roma, un convegno nel quale si discuteva della liceità della pedofilia non violenta? E come è stato possibile aver concesso la parola al danese Erik Pedersen, a capo del partito pedofilo del suo Paese!? Come abbiamo potuto tollerare che un omino come Olivier Dupuis, segretario del Partito radicale per otto anni e parlamentare europeo, invitasse a non applicare la legge penale agli atti sessuali sui bambini?!

Lo dico seriamente e senza intenti polemici o di puro scandalo, dato che credo ai benefici della violenza giustamente diretta: come mai nessuno, in Italia, a Roma, nella terra dove Pietro s’è fatto crocifiggere e san Paolo decapitare, come mai nessuno ha reagito a dovere?

Fino a questo punto hanno annientato i nostri anticorpi?

Abbiamo accettato l’inaccettabile, l’orrido e il vergognoso nella stessa identica maniera nella quale oggi accettiamo, anzi salutiamo con entusiasmo, un guitto dal portafoglio gonfio che fa la marionetta di potentissime forze del male affinché quelle del bene vengano contrastate (“Noi abbiamo arginato Forza Nuova”, disse il comico genovese).

La liaison fra le due cose, il M5S e la disgregazione morale, vi pare lontana, fantasiosa, improbabile? Sappiate allora che il genovese ha un alleato, o meglio, un sostenitore, forse un padrone… se il nome di Soros legato a Grillo non vi dice niente, sbagliate! Se il nome di Soros legato a quello dei movimenti LGBT non vi dice niente, sbagliate di nuovo! E se pensate che alcuni attivisti gay non siano legati a movimenti pedofili, sbagliate per l’ennesima volta.

D’altronde, molti circoli gay sono intitolati al teorico della pedofilia italiana, il suicida Mario Mieli… se non c’è un legame, certo c’è dell’ammirazione, ed è forse ancora più temibile!