Il 15 giugno il Senato affronterà l’iter sull’approvazione definitiva dello Ius Soli, misura che riformerebbe in maniera profonda i requisiti di ottenimento della cittadinanza italiana, vincolandola alla semplice nascita sul territorio italiano (seppur con alcuni “temperamenti”). Abbiamo intervistato il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, da sempre fortemente schierato contro questa legge e le sue conseguenze potenzialmente fatali per l’identità italiana.
Il prossimo 15 giugno la proposta di legge sulla cittadinanza agli immigrati, l’ormai famigerato Ius Soli, sarà discussa in Senato. Qual è la sua analisi del momento presente?
Il tradimento perpetrato dalla classe politica italiana ai danni del popolo sarebbe definitivamente consumato con l’approvazione dello Ius Soli.
In Africa, proprio in questo momento, decine di migliaia di famiglie sono pronte ad affidare figli e donne incinte agli scafisti nella certezza di lucrare in breve tempo cittadinanze facili; una volta ottenute, i genitori stessi, con il diritto di ricongiungimento, risiederanno in Italia. L’ escalation di numeri a cui assisteremmo sarebbe devastante: i “nuovi Italiani”, grazie all’effetto moltiplicatore dei ricongiungimenti, saranno circa 5 milioni in soli 5 anni.
Perché il Parlamento e i media italiani stanno accettando supinamente questa operazione di people change voluta dai poteri forti?
Non so se la motivazione sia principalmente economica, razziale, religiosa o addirittura di sostituzione della Civiltà, probabilmente si tratta di un mix micidiale di tutte queste ragioni.
È certo, però, che in molte città italiane è già in atto una sorta di conflitto etnico ed il passaggio di questa legge folle, facendo esplodere i flussi immigratori in tempi brevissimi, metterebbe in ginocchio il nostro sistema sociale e sanitario già piegato, comprometterebbe l’ educazione dei nostri bambini così come l’abbiamo finora conosciuta e darebbe il via ad una fase di terrorismo anche in Italia.
Ogni settore dello Stato è completamente asservito a questa logica di tradimento e di corsa verso il caos?
Non tutti; apprezzo ad esempio le dichiarazioni del Procuratore nazionale antimafia Roberti, che prevede un’invasione organizzata dalla mafia nigeriana e l’ingresso di terroristi dell’Isis se non si bloccasse la macchina perversa delle ONG. Ma i grandi media non diffondono le sue dichiarazioni e parlano solo del poliziotto sulle imbarcazioni, elemento pressoché irrilevante.

Alcune questure stanno poi resistendo alle politiche scellerate di governo e prefetti. Ma l’unica possibilità di bloccare il business invasione è una spallata al grigiore dell’opposizione addomesticata con la discesa in campo del popolo italiano.

Cosa farà Forza Nuova?

 Non siamo mai stati così presenti, organizzati e attenti sul territorio; forse i tempi sono maturi per una nostra manifestazione di forza e di resistenza al tradimento che si sta consumando di fronte ai nostri occhi, una prova di forza a cui invitiamo tutti i veri patrioti.
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