Domani approda in Senato la legge per l’introduzione dello ius soli “temperato” in Italia, già approvato dalla Camera dei Deputati. Abbiamo intervistato Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, in merito a un avvenimento che, nel sostanziale disinteresse mediatico, potrebbe segnare un punto decisivo per le sorti dell’Italia dei prossimi anni.

Domani al Senato si discute dello ius soli. È l’inizio della fine per l’Italia?

Sono ottimista, è l’inizio della fine per una classe politica che fa finta di non vedere quel che succede in Europa con attentati e stragi compiuti da coloro i cui genitori divennero cittadini britannici, francesi o belgi 50/60 anni fa. Oggi i figli ventenni sono diventati fondamentalisti, tutti potenziali terroristi ISIS; nelle città inglesi del nord, ad esempio ci sono milioni di musulmani che non hanno remore a colpire “i crociati” che poi, nella realtà, sono anche le ragazzine di 10 anni.
La Gran Bretagna si trova a dover gestire un problema insolubile, il liberalismo buonista sta portando ai “rivers of blood” preconizzati da Enoch Powell già 50 anni fa.

In Italia? Se passasse questa legge criminale, contro la quale Forza Nuova è già mobilitata, avremmo in poco tempo 5 milioni di “nuovi italiani” di cui 4 musulmani afro-asiatici che nulla hanno a che vedere con la nostra cultura e che per diversi motivi non ameranno mai l’Italia.

La Raggi parla improvvisamente di blocco degli arrivi e chiusura dei campi rom, i 5 stelle iniziano a ragionare?

A dicembre il sindaco di Roma chiedeva di portare in città non 250 ma 2700 immigrati; forse voleva partecipare alla spartizione della torta sfornata dal business immigrazione. Oggi, dopo la batosta elettorale, i 5Stelle fanno retromarcia e parlano di immigrazione come di emergenza nazionale. Troppo poco, troppo tardi: le periferie romane decimeranno il voto dei 5Stelle ed un redde rationem su Roma fa paura a Grillo.

Cosa sta succedendo in Libia?

Paradossalmente è la Guardia Costiera libica che blocca alcune imbarcazioni, ma talvolta gli scafisti dotati di armamenti pesanti sparano e riescono a fuggire. I libici si stanno interrogando sul ruolo delle ONG che sembrano seguire un protocollo ben preciso in piena sintonia con gli scafisti. Quindi, non sono più beceri fascisti o attempati magistrati a dirlo, ma anche i militari libici.
Lo scandalo delle ONG assume una più ampia dimensione se si pensa al fatto che 500 miliardi di euro, giunti in Africa come aiuto alla strutturazione di un’ economia di sussistenza, sembrano essere spariti nelle casse delle stesse, caritatevoli ONG.
Infine, da rapporti giornalistici si evince che dalle famiglie dell’ Africa occidentale arrivano un numero impressionante di bambini a cui l’ imminente passaggio dello Ius Soli fa intravedere una cittadinanza italiana certa anche per i loro familiari: un vero e proprio disastro etnico-demografico, un ciclone di milioni di immigrati in più in Italia.

I politici non vedono o non capiscono?

Posso anche pensare che alcuni politici, forse, non sappiano, ma la maggioranza non può non conoscere il quadro catastrofico in cui questo Ius Soli verrebbe approvato: sono traditori della Patria, dei propri figli e della propria storia. La storia non si dimenticherà di loro, né potrà farlo la rabbia degli italiani.

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