Breve nota sui fondamenti dell’antimassonismo

La massoneria – ufficialmente fondata a Londra nel 1717 – organizzazione che ha assunto nome e simboli delle antiche corporazioni dei costruttori (la squadra, il compasso), si presenta ai più come un’associazione filantropica, ossia avente come scopo la promozione del genere umano. Promozione che dovrebbe avvenire attraverso la progressiva liberazione da costrizioni imposte da errate ed opprimenti credenze, fondate su radicati convincimenti religiosi e morali, i quali nasconderebbero agli uomini la loro grandezza e le loro possibilità.

Questo scopo e le ragioni che lo sostengono sono più che sufficienti a svelare la natura della Massoneria, la quale è fautrice di una promozione del genere umano basata sulla necessità di emancipare gli uomini da Dio, ovvero liberarli dalla subordinazione ad una realtà trascendente ed oggettiva, causa e fine della loro esistenza e della loro natura.

Privati di questo riferimento superiore ed oggettivo, fondante la loro natura e la moralità dei comportamenti umani, gli uomini sono chiamati a diventare gli assoluti padroni della vita, stabilendo – al posto di Dio – cosa sia bene e cosa sia male.

Questa considerazione aiuta a comprendere quale sia l’origine di una tale convinzione, origine che il Magistero cattolico identifica in Satana, ovvero nell’Angelo ribelle – Lucifero – che ha rifiutato di servire Dio e ha indotto i progenitori del genere umano (Adamo ed Eva) a trasgredire la volontà del Creatore – il quale impediva loro di mangiare i frutti dell’albero della conoscenza del bene e del male – per diventare come Dio, ossia stabilire autonomamente cosa sia bene e cosa sia male.

Dunque la massoneria attribuisce all’uomo ciò che è di Dio, ovvero la signoria assoluta sul creato.

Ma questa signoria, secondo i massoni, appartiene ad ogni uomo? In linea di principio sì, in quanto la Massoneria è fautrice del relativismo religioso ed etico, non riconoscendo l’esistenza di una morale trascendente, oggettiva e universalmente vincolante. In pratica le cose, ovviamente, non stanno proprio così, dal momento che un simile orizzonte renderebbe impossibile ogni forma di convivenza civile e si scontrerebbe in maniera talmente esplicita con la realtà (la quale mostra, invece, l’esistenza di un ordine naturale, di origine trascendente, che caratterizza il modo di essere e di agire degli uomini), da rendere ridicola ogni pretesa di onnipotenza da parte della creatura umana.

Nella pratica la Massoneria – organizzazione non aperta a tutti e caratterizzata da diversi gradi di appartenenza, ai quali si accede per cooptazione dall’alto e attraverso una iniziazione alla conoscenza di cose prima sconosciute, nonché da una riservatezza che ha i tratti della segretezza – persegue un progressivo mutamento della società, sia sul piano politico che del costume, il cui obiettivo finale è l’emancipazione totale dell’umanità dal giogo religioso e morale, in questo operando di fatto la distruzione dell’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio, secondo la volontà di Satana, il quale odia Dio e la Sua creazione, l’uomo in particolare.

Da queste considerazioni si evince come il progressismo sia, in campo culturale e politico, il braccio operativo più evidente della Massoneria, condividendone la concezione filosofica che nega l’esistenza dell’essenza immutabile delle cose o la possibilità, da parte dell’uomo, di conoscerla. Negazione che svincola l’umanità da ogni riferimento oggettivo, stabile e immutabile, aprendola ad ogni possibilità nella convinzione che ciò che è bene lo stabilisce, di volta in volta, la cosiddetta “opinione pubblica” o la maggioranza parlamentare, entrambe opportunamente condizionate da chi detiene il potere ed il controllo degli organi di informazione.   

La Massoneria opera a più livelli ed in maniera trasversale, ossia è presente ovunque possa condizionare le organizzazioni che, in vario modo, possono incidere sulla vita del consorzio umano. Essa infiltra i suoi adepti nei partiti politici di ogni orientamento, nella gerarchia della Chiesa Cattolica e delle altre confessioni religiose, nelle Forze Armate, nelle organizzazioni lavorative, nelle università, nel mondo dell’informazione e della cultura: una presenza capillare e diffusa a livello mondiale.

La Massoneria obbliga i suoi adepti ad un’obbedienza che supera quella dovuta alle organizzazioni di cui essi fanno ufficialmente parte, in breve obbliga al doppio gioco ed al tradimento.

La Massoneria promuove l’avvento di una Repubblica Universale e di un governo unico mondiale, logico approdo del processo di dissoluzione da secoli avviato e destinato a far tabula rasa delle identità e delle realtà fondate sull’ordine naturale delle cose: la dissoluzione dell’identità religiosa – in particolare quella cattolica (non a caso la Chiesa ha emesso nei suoi confronti qualcosa come 586 condanne) – attraverso la promozione dell’ecumenismo e dell’indifferentismo religioso; la distruzione delle identità nazionali, attraverso la distruzione delle specificità etniche e la formazione di agglomerati multi-razziali, multi-culturali e multi-religiosi; lo smantellamento della sovranità degli Stati, attraverso la formazione di entità sovra-nazionali (tipo l’Unione Europea) destinate a limitare in maniera crescente l’indipendenza di ogni singolo Stato; la negazione dell’identità di genere ed il sovvertimento del costume sessuale.

Uno sforzo immane, quello massonico, da condurre con perseveranza e nel totale asservimento al Maligno, realtà di cui ben pochi, però, sono coscienti.