«L’epoca è questa», affermerebbe un generale galvanizzando i suoi uomini prima di una battaglia. Il postulato «Vittoria o morte» di risorgimentale memoria non è mai stato così vero.

L’aborto è già socialmente accettato, fra una canna di bicicletta di una Emma Bonino ed un «Io i bambini li frullo» di un Silvio Viale, 6 milioni di bambini – il futuro dell’Italia – sono stati ammazzati. Grande commozione ha suscitato l’approvazione del testamento biologico nel “nobile” animo radicale di qualche framassone.

Eppure…

Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti, già oggi la propaganda è martellante, essere anziano è diventata una colpa, mancano i soldi per le pensioni, mancano i soldi per l’assistenza sanitaria, eppure si trovano fondi praticamente illimitati per l’accoglienza agli “immigrati”.

Sei vecchio? Percepisci una pensione? Sei un parassita.

Sei malato? Soffri? Noi non ti offriamo una cura ma la libertà di morire.

In Olanda, ad esempio, se sei convinto di aver già concluso la tua vita, un medico ti dà la morte, te ne fa dono, e tu, grato, lo ringrazi chiudendo gli occhi su un mondo che ha perso ogni significato.

In fondo il gioco è proprio questo, ti tolgono ogni principio, ogni motivo di battaglia, ti tolgono la religione – il tuo Dio, perché anche credere in Dio ormai è una colpa ridicola – e ti riducono ad un pezzo di carne deambulante.

Carne deambulante che accetta di essere uno spreco di pelle e di risorse nel momento in cui non è più produttivo nel mondo, che ha perso ogni contatto con il metafisico, in un mondo che ormai pretende di conoscere tutto con la scienza – molte volte con pseudo-scienza – e che non ha più bisogno di un riferimento patriarcale, multi-generazionale e di tradizione.

Orde di allogeni vengono riversate in ogni paese europeo – tranne che in pochi, dove il sangue è stato ancora in grado di vincere contro l’oro – la natalità non solo non viene incentivata, ma anzi, viene osteggiata e tacciata come “ostacolo alla realizzazione personale”.

Ora l’aborto, ora il testamento biologico. Ciò che ci sembrava inimmaginabilevigliaccoanti-umanoinaccettabile, ora viene universalmente riconosciuto come diritto e come atto di carità.

Quanto, quanto tempo ancora prima che gli individui accettino di chiedere la morte perché non più utili alla società?

E così la morte. La morte della vecchia generazione che ancora potrebbe osteggiare certi percorsi con i loro “obsoleti principi” e la sostituzione con una nuova e perfetta razza meticcia, che non abbia più legami di terra, di sangue, di religione. La generazione perfetta che ha perso ogni motivo per combattere, la perfetta generazione produttiva e consumatrice, lo schiavo vuoto e felice del suo stato, o meglio, rassegnato al suo stato.

Se non hai motivi per combattere non combatti, e non vivi. Se non hai motivo per vivere non hai motivo per combattere, se non hai motivo per combattere ti consegnerai al dottore che, con somma pietà, ti somministrerà la tua pietosa dose di veleno.

Perfetto. Appena prenderai coscienza del tuo stato non avrai né la forza né la motivazione per combattere e crederai di esser giunto alla fine del tuo percorso, consegnandoti, di buon grado, a quello che da medico è diventato il boia del sistema.

Vero, verissimo. Il vero, reale e tangibile pericolo per la libertà, il progresso e per la democrazia sono i “fascisti”. Scriviamolo su ogni organo di stampa, facciamo che la gente li derida e ne abbia paura. In fondo hanno accettato la morte, volete forse che non accettino anche di aver paura della loro ultima ancora di salvezza?

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