Abbiamo avuto l’onore di conoscere Suor Yola Girges, della Comunità di Damasco delle Suore Francescane Missionarie del Cuore dell’Immacolata di Maria.

Ieri, telefonicamente, siamo riusciti ad intervistarla; una chiacchierata di contro-informazione, libera da qualsivoglia manovra politico-mediatica che ci racconta, in maniera totalmente falsa, di una Siria martoriata dal peggior “dittatore” degli ultimi tempi.
Suor Yola, qual’è la situazione reale in Siria, ad oggi? 
Oggi la Siria sta vivendo un momento di serenità. Perlopiù, i territori sotto mano dei ribelli terroristi sono stati riconquistati e gli ultimi attacchi sono avvenuti nella Ghouta, zona orientale di Damasco. Sono stati momenti brutti, ma ora tutto è tranquillo.Il Presidente Assad è presentato dai media occidentali come il peggior dittatore di questi tempi. Ma chi è veramente Assad?

Bashar al-Assad è un uomo, un cittadino siriano, il Presidente che ama la sua Terra e il suo Popolo. E’ medico oculista, e sai perché? L’oculistica è l’unica specializzazione in cui non vieni a contatto con il sangue; lui non vuol vedere sangue nei suoi pazienti come non vuol vedere sangue versato dalla sua gente. Assad non ha fatto altro che infondere coraggio, ha fatto alzare la testa ai siriani  per difendere la propria Terra. E’ sempre presente, tra la gente comune, a fianco dei militari siriani e delle loro famiglie; una delle sue priorità è andare ad incontrare a casa i soldati rimasti feriti.

E per quanto riguarda la moglie, la first lady Asma al-Assad? 

Una grande donna, al fianco del suo Popolo. Tre volte all’anno incontra le religiose di Damasco, è sempre disponibile e gentile, sempre pronta ad intervenire in caso di bisogno. Stiamo organizzando un incontro prossimamente con lei.

Suor Yola, ci parli della convivenza tra varie religioni in Siria.

La Siria è un mosaico di più culture, che non comprendono solamente Islam e Cristianesimo, ma di qualsiasi religione presente al mondo qui ne vive una minoranza, e tutte convivono nella massima pace. Parliamo dei cristiani: è l’unico Paese del Medio Oriente in cui i cristiani vivevano e vivono ancora, nonostante tutto, nella massima libertà di manifestazione della propria fede. Lo stesso Presidente ha affermato che la Siria senza cristiani non esisterebbe. La Siria è terra di pace, Terra Santa, è terra protetta da Dio.

Come vede la Siria, nel 2021, alle prossime elezioni presidenziali? 

Il popolo darà di nuovo fiducia ad Assad: il Presidente non ha mai tradito! Ha fatto alzare la testa al suo Popolo per la riconquista della Siria. Ci ha salvato e protetto dall’ISIS. C’è una cosa, che paesi come Iraq e Libia non hanno avuto: l’unione tra Popolo, Esercito e Presidente. Questo ha salvato la Siria dal destino occorso ad altri Paesi arabi che non hanno saputo conciliare questo trinomio di vittoria.

Ma allora perché, secondo lei, America, Israele e le altre potenze occidentali vogliono eliminare Assad? 

Non mi interesso di politica, non so perché. Penso che la Siria sia l’unico Stato a non voler chinare la testa ai potenti; è uno Stato autonomo, ricco, e soprattutto dove vige l’uguaglianza tra cittadini: la sanità è gratuita, le scuole sono gratuite e anche le università; non c’è distinzione tra ricco e povero, entrambi studiano nelle stesse scuole.
Assad non ha abbassato il capo, non si è fatto conquistare riducendo la Siria uno stato come l’Iraq. Questo, forse, ha da fastidio all’America. La Siria resisterà, come sempre ha fatto, e tornerà vittoriosa. Dio ci ha sempre protetto e lo fa tutt’ora; saremo il faro, il punto di nuova partenza per tutti i cristiani.