Ospitiamo di seguito un breve scritto di Roberto Fiore, Segretario nazionale di Forza Nuova, in merito alla questione della nave Diciotti, degli attacchi mossi dal Deep State italiano a Salvini e al Governo giallo-verde e del vergognoso tentativo di rimuovere la salma di Francisco Franco dal monumento del Valle de los Caidos in Spagna.

Il Deep State va alla guerra, il ruolo consapevole di Forza Nuova

I recenti attacchi del potere giudiziario contro Salvini rientrano in un quadro tipico di difesa avanzata del deep State, quell’intreccio di poteri che mantiene, o cerca di mantenere, il controllo dei gangli vitali del sistema economico-politico a prescindere dagli esecutivi che si alternano al governo.

Il Governo gialloverde viene attaccato per aver alzato, anche se in modo discontinuo e non sempre coerente, la bandiera dell’ interesse nazionale; è per questo, come già avemmo occasione di dire a proposito dell’ elezione di Trump, che media, giudici e centri sociali si scatenano nel tentativo di strozzare ogni esecutivo sospettato di puntare a far emergere l’interesse nazionale.

In più, appartiene a Soros e alla marmaglia neotrotzkista l’attacco ai simboli identitari più forti. È tipico infatti di un’ideologia annientatrice e destabilizzante il tentativo di far scomparire i simboli patriottici e cristiani.

L’esumazione di Franco e José Antonio e la trasformazione del Valle de Los Caidos in un monumento al politically correct, rimuovendo possibilmente anche la croce, rappresentano la precisa volontà di distruggere una storia importante e dei simboli, oltretutto vincenti. Così come in Italia Fiano e Boldrini spinsero prima delle elezioni per l’inasprimento della già significativa legge Scelba e l’abbattimento dell’obelisco al Foro Italico, così come la sinistra americana spingeva per distruggere a Charlottesville i simboli del Sud, Sanchez, dopo aver parlato con Soros e aperto le porte a decine di migliaia di immigrati africani, cerca di annullare la storia e compiere l’ultimo vilipendio possibile, quello contro i resti di due corpi inermi da svariati decenni.
Mentre per la cultura cristiana i morti non vanno toccati, per l’aberrante mentalità trotzkista e materialista violare la pace di un corpo in attesa di risorgere è una rivincita essenziale.

Ma al fronte dei deep States neotrotzkisti tutto questo non basta, serve poi sferrare il colpo di grazia attraverso un mondo che controlla al 90%, quello finanziario. Lì sono pronti ad usare le armi degli spread e delle agenzie di rating, strutture criminali il cui interesse è il dominio sugli Stati per mezzo del loro impoverimento.

Come reagire, come potrebbe farlo l’Italia?

Chi regge le sorti dello Stato italiano ha alcune frecce importanti da utilizzare:
1) portare a conoscenza dell’opinione pubblica le volontà che da più parti, con sempre maggiore energia e consapevolezza, sostengono l’idea di Africa agli africani – penso alla comunità di eritrei a Roma, al movimento panafricano di Konare e alla Chiesa cattolica nigeriana, ad esempio – per avviare con decisione un rimpatrio completo, giusto ed economicamente dinamico dei milioni di extraeuropei che si trovano in Italia;

2) sostenere il grande vento di rinnovamento che sta investendo la Chiesa per abbattere la lobby omosessuale che, guarda caso, è anche intimamente legata al business dell’immigrazione;

3) aggirare il problema del debito che, come Forza Nuova spiega negli 8 punti, non deve essere pagato, chiedendo agli Stati Uniti di Trump e alla Cina di “parare” il colpo che la finanza trozkista si prepara a sferrare e, nel frattempo, imboccare la strada maestra che conduce alla proprietà popolare della moneta, indispensabile per non cadere nella trappola dei poteri finanziaristi, quale strumento da utilizzare nella modernizzazione delle comunicazioni per il sud e nel rifacimento di centinaia di borghi abbandonati e di centri storici che potrebbero essere la base di un nuovo progetto sociale di edilizia abitativa e pace sociali

4) iniziare attraverso il Ministero della Famiglia – che ha bisogno del supporto economico adeguato e a cui non manca il giusto approccio culturale ma è mancata fino ad oggi la capacità di decidere – un’ ampia riforma demografica e culturale con incentivi continuativi alle madri sin dal primo mese di gravidanza, il rafforzamento della struttura matrimoniale e il concreto supporto all’unità familiare che solo nei tradizionali, e tradizionalisti, punti fermi della civiltà italiana, Dio, Patria, famiglia, può sperare di trovare attivo sostegno. A tutto ciò va affiancata naturalmente la fondamentale abrogazione della legge 194.

È il percorso necessario per la Rivoluzione Italiana, un traguardo che gli italiani meritano di raggiungere.
Se il Governo farà i passi giusti, sarà nostro dovere attaccare i nemici dell’Italia (lo abbiamo già fatto al porto di Catania nella quasi totale assenza di partigiani salviniani), scatenati contro l’esecutivo per odio alla Patria e ai suoi interessi vitali, se fallirà saremo come i bolscevichi dopo i menscevichi, come Mussolini dopo Giolitti, come Perón dopo il golpe. Saremo popolo e rivoluzione.