Orbene signori sì. È proprio così. I morti devono star zitti, anzi, anche la loro sola presenza infastidisce.
Perché se qualcuno pensa che a loro sia dovuto rispetto, sbaglia.
Certo, che l’infamia sia data agli infami e la gloria agli eroi, questa è giustizia storica, ma alle carcasse, alle carcasse per cortesia, mostriamo rispetto.
Lo aveva capito Franco quando fece costruire il monumento del Valle de los Caidos. Avversari in vita certo, ma fratelli in morte, figli dello stesso Dio e della stessa Patria. Ma Franco, si sa, era un ferocissimo dittatore, non certo un democratico socialista.
Che ci pensino allora i petalosi governanti spagnoli, quelli del premier sexyssimo e con più ministri donne che uomini, il perfetto prototipo della modernità democratica, a darci lezioni sul rispetto e sull’amore, di correttezza e, soprattutto, di pietà.
Mentre si giudica l’Italia per le sue nuove politiche immigratorie e nel frattempo si spara su qualche marocchino che varca il confine spagnolo, ricordiamoci anche di Franco e del suo cadavere.
Lo dichiara la roboante femminista d’assalto Carmen Calvo: “La presenza della tomba di Franco in quel luogo significa mancanza di rispetto e di pace per le vittime che vi sono sepolte”. La pasionaria continua: “Resta molto da fare in termini di memoria storica in questo Paese, non c’è nemmeno una democrazia sulla ribalta internazionale che abbia mantenuto una situazione come quella che noi abbiamo mantenuto per oltre 40 anni”.
Che fastidio i cadaveri. Insopportabile l’idea che possano riposare in un monumento costruito proprio per rispetto a quei morti, morti che meritano sempre e comunque rispetto, indipendentemente dal loro schieramento politico.
Ma la Calvo – più o meno consapevolmente – centra il punto: “il problema è di memoria storica”, storia che deve assolutamente essere messa a tacere, o meglio, che deve essere totalmente asservita alla funzionalità di un nuovo regime, non solo spagnolo ma mondiale, che in nome della libertà ci rende tutti schiavi.
Guai a pensarla diversamente.
Guai.
Anche se sei morto decine di anni fa e la pensavi diversamente in vita, loro se lo ricordano e pisciano sul tuo cadavere.
Beh signori miei, ma allora diciamo apertamente qual è il problema: il problema è che Franco era un fervente cristiano, e si sa, il cristianesimo non è petaloso.
Ed in un mondo dove neanche più il Papa è cattolico si potrà mai accettare l’idea che un cadavere, un morto, delle fottute ossa, possano meritar rispetto e riposare in pace?
Assolutamente no.
Tutti a pisciare sulla tomba di Franco dunque, perché si sa: Love is Love.