L’India ha Gandhi, noi Mimmo Lucano. Il Mahatma, la grande anima, e il calabrese, il gran fuorilegge.

Il primo s’adoperò per cacciare gli invasori dalla sua terra, l’altro ce li porta. In India incolperebbero il nostro pessimo karma, noi possiamo solo invocare la jella, presenza più volgare, ma ugualmente attiva nella vita degli esseri umani.

E se la jella lavora come finora ha lavorato, Mimmo Lucano ce lo terremo a lungo, anche perché il reuccio, il fuorilegge che per legge, avendo accettato di fare il sindaco, la legge la dovrebbe far rispettare, ha sostenitori importanti.

In pole position la signora Boldrini che, da femminista, sostiene colui che voleva far prostituire una nigeriana per darle un matrimonio fasullo ed una cittadinanza altrettanto fasulla. La paladina della rivoluzione delle donne s’è fermata al vocabolario…

Poi ci sono Gad Lerner, Grasso, Orfini, Saviano e Zingaretti…ville e scorte da poter fare i no borders a rischio zero! Da no borders a no legality nello spazio di un avviso di garanzia.

A sinistra fanno tendenza le fatture false, i documenti falsi come le fatture, i matrimoni più falsi delle fatture!

I conti di Riace gonfiati come rospi, le allegre cooperative, gli affitti in nero ai neri, i milioni non rendicontati altro non sono che il frutto della fantasia di un sindaco appassionato e visionario.

Mimmo – è dogma! – ha mosso tutto questo ambaradan senza aver intascato un soldo, senza aver fatto un piacere ad un amico, senza aver favorito alcuno della sua cerchia familiare, amicale e politica.

Ed io oggi voglio crederci, come a 15 anni credevo che i politici non avrebbero tradito l’Italia e gli amici non avrebbero tradito me. Ci credo, eppure l’agire di Lucano non mi appare affatto meno grave!

Con che diritto un calabrese eletto per fare gli interessi dei calabresi si mette a fare gli interessi di stranieri, per giunta clandestini? Non è un tradimento questo?!

In una Calabria senza strade e senza fogne decenti, in cui basta un temporale per far morire una mamma con due bambini piccoli, a Riace si sono spesi milioni di euro per africani in transito verso altri Paesi e che dunque non rappresentano neppure una risorsa lavorativa, se pure avesse una logica parlare di risorse lavorative straniere in una regione che ha il 18% dei suoi abitanti all’estero, non in vacanza ma a lavorare!

Lo sa, Mimmo l’africano, che un calabrese su sei va al nord per farsi curare? Ha avuto notizia della persistenza, a casa sua, del fenomeno “’ndranghetoso”? Gli è arrivata parola del degrado ambientale?

E mentre Mimmo rilascia interviste televisive dall’abitazione nella quale è agli arresti (non potrebbe, ma Mimmo è Mimmo!), i calabresi normali si chiedono perché i manifestanti di Riace non abbiano mai dimostrato lo stesso interesse per i calabresi e per i loro problemi.

Mimmo il martire non risponde… d’altronde lui è cittadino del mondo: tutto, Italia esclusa!