Organizzato dalla sezione monzese dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPd’I), lo scorso venerdì 16 novembre si è svolto a Monza, nella prestigiosa Sala Maddalena, il convegno dal titolo “È ancora tempo d’eroi!”.

Con la partecipazione del Presidente Nazionale dell’ANPd’I, Gen. C.A. par. (Aus) Marco Bertolini, ed alla presenza di un folto pubblico, fra il quale spiccava la presenza di quattro generali (ausiliari) dei Bersaglieri, della contessa Anna Caccia Dominioni (figlia del Colonnello Paolo Caccia Dominioni, medaglia d’oro al valor militare e realizzatore del sacrario militare italiano di El Alamein) e del Folgorino Carlo Murelli (reduce della battaglia di El Alamein), il convegno ha trattato il tema dell’eroismo quale virtù senza tempo.

Come sottolineato dal Presidente della sezione monzese dell’ANPd’I, Franco Crippa, il tema del convegno è stato proposto alla conclusione di questo anno 2018, in cui ricorre il centenario della conclusione della Prima Guerra Mondiale (1914-1918), per celebrare, insieme alla Vittoria delle Forze Armate italiane, anche il sacrificio dei nostri soldati e l’eroismo di cui hanno dato prova.

Il cultore di storia militare italiana, Claudio Ferrari (membro benemerito dell’ANPd’I di Monza), ha ricordato nel corso del suo intervento le figure di alcune medaglie d’oro al valor militare, fra le più significative della nostra storia militare: il maggiore Francesco Baracca; il tenente di vascello Nazario Sauro; il centurione cappellano Padre Reginaldo Giuliani O.P.; il generale di corpo d’armata Angelo Sante Bastiani; il generale di armata aerea Amedeo duca d’Aosta; l’artigliere Sergio Bresciani; il maggiore Aurelio Rossi; il generale Franco Magnani; il colonnello Paolo Caccia Dominioni.

Marco Sudati, della redazione di Ordine Futuro, presente all’incontro in qualità di relatore e di membro dell’ANPd’I monzese, si è soffermato nel suo intervento sul significato e sull’attualità dell’eroismo, evidenziando come tale concetto – strettamente connesso alla virtù del coraggio e della fermezza d’animo – sia radicato nella nostra migliore tradizione (la quale è greco-romana e cristiana) citando al riguardo ciò che, in tema di eroismo, hanno insegnato alcuni dei padri del pensiero europeo e italiano: Platone, Aristotele, Cicerone, S. Agostino, S. Tommaso d’Aquino.

Il Generale Marco Bertolini ha concluso la serie degli interventi spaziando a tutto campo, ossia affrontando il tema della serata in relazione tanto ai fatti della Prima Guerra Mondiale – celebrando quindi il valore dei nostri combattenti – quanto all’attualità che la virtù dell’eroismo possiede, specialmente in un contesto contraddistinto dal degrado morale che mortifica l’onore della nostra Patria, minandone l’esistenza. Generale Bertolini che non ha mancato di soffermarsi sull’importanza delle Forze Armate quale baluardo etico della nazione e quale strumento atto non solo a difendere i confini nazionali, ma anche a sostenere gli interessi dell’Italia nel turbolento contesto internazionale.

Al termine degli interventi, nel corso di una breve ma suggestiva cerimonia, sono stati consegnati gli attestati di abilitazione al lancio sotto controllo militare agli allievi dell’80° corso organizzato dall’ANPd’I di Monza. Gli allievi hanno avuto l’onore di ricevere gli attestati dalle mani del Folgorino Carlo Murelli e dello stesso Generale Marco Bertolini.

A questo momento emozionante, a conclusione della serata, ne è seguito un altro altrettanto bello e coinvolgente, quando tutti i paracadutisti presenti, guidati dal Generale Bertolini, hanno intonato il bellissimo canto “Sui monti e sui mar” al termine del quale per tre volte è stato scandito il grido “FOLGORE!”.