Continua la nostra battaglia culturale alla scoperta dei lati più oscuri della 2° guerra mondiale. Dopo aver parlato dell’Operazione Groza, è la volta del Piano Morgenthau, ideato da Henry Morgenthau, discendente di una facoltosa famiglia ebraica ashkenazita, fu il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti durante la presidenza di Franklin Roosevelt.

Henry Morgenthau

Il piano prevedeva essenzialmente una ruralizzazione della Germania da attuare subito dopo la guerra. Qualsiasi capacità industriale tedesca era reputata un pericolo ed andava azzerata, per cui doveva essere trasformato in un paese agricolo e pastorizio.

Nel settembre 1944, durante la conferenza di Québec, il programma venne presentato al primo Ministro britannico Winston Churchill ed al Presidente degli Usa Roosevelt.

Inizialmente doveva rimanere segreto, invece (non si sa precisamente come) qualche indiscrezione sul progetto giunse alla stampa, tanto che il piano stesso venne pubblicato interamente dal Wall Street Journal.

Ciò non fece altro che dare credito alle teorie del Ministro della Propaganda del Terzo Reich, Joseph Goebbels, secondo cui il “giudaismo internazionale” voleva ridurre la Germania ad un gigantesco campo di patate. Questo spinse i tedeschi alla resistenza ad oltranza, anche bambini ed anziani iniziarono a combattere.

Ragazzini della Gioventù Hitleriana

La diffusione di questo progetto diede il colpo di grazia anche alle trattative per cessare le ostilità sul fronte occidentale. Un armistizio tra Stati Uniti e Germania era possibile nel 1944 e secondo alcuni storici c’era già un accordo di massima tra i vertici militari e politici dei due paesi. Il progetto prendeva spunto dagli eventi italiani del 1943 e l’attentato ad Adolf Hitler del luglio 1944 (poi fallito) era parte di questo piano.

Con la morte del Führer ed un rovesciamento del governo, i patti erano la resa incondizionata della Germania solo agli USA, mentre la guerra sul fronte orientale doveva proseguire.

Il Lend-Lease americano verso l’URSS sarebbe stato bloccato per girarlo a favore della Germania e senza doversi preoccupare degli altri fronti la Wehrmacht non avrebbe avuto problemi a respingere l’Armata Rossa, probabilmente fino alla Romania. In questo modo gli Stati Uniti si sarebbero assicurati il controllo di tutta l’Europa, senza doverla dividere con i sovietici.

Per questo alcune teorie sostengono addirittura che Morgenthau potrebbe aver architettato tutto proprio per evitare un armistizio tra Germania e Stati Uniti. Infatti, Harry Dexter White, braccio destro di Morgenthau, sarà denunciato nel 1953 dall’FBI come spia sovietica.

Comunque sia l’opposizione al piano Morgenthau fu forte da parte dell’opinione pubblica americana, con grosse critiche sia a Morgenthau che a Roosevelt, il quale finì per cambiare decisione, ma ormai la frittata era fatta.

Se il folle Piano Morgenthau fosse stato realizzato pienamente le conseguenze sarebbero equivalse ad una calamità. In effetti può essere rapportato alle deportazioni di massa ed alle trasformazioni forzate dei lavoratori in contadini o braccianti agricoli attuata decenni dopo in Cambogia dal dittatore filo-comunista Pol Pot.

Hull e Stimson, Segretari di Stato di fiducia di Roosevelt, fecero notare che la distruzione permanente della macchina industriale tedesca poteva comportare un genocidio di milioni di tedeschi, causato dalla fame e dalle malattie. La maggior parte degli storici dice che il Piano Morgenthau venne scartato, ma lo stesso Morgenthau disse invece che in parte fu attuato.

Nell’ottobre 1945, Morgenthau pubblicò un libro dal titolo “Germany Is Our Problem” (La Germania è il nostro problema), nel quale illustrava il suo piano.

Germany is our Problem, Henry Morgentahu jr.