Circa l’azione terroristica compiuta nello Sri Lanka a Pasqua e che abbiamo brevemente commentato a botta calda, occorre porsi la domanda: siamo di fronte ad uno spostamento del fulcro jihadista verso oriente (India, Indonesia, Malesia)?

Il National tawhid wa Jihad che ha colpito lo Sri Lanka potrebbe essere l’indicatore di tale spostamento finalizzato a saturare con l’internazionale jihadista il maggior numero possibile di regioni, dal Maghreb (luogo di origine di tale gruppo) all’estremo Oriente.

Ecco l’attuale geografia del jihad:

  • Nel Sahelo-Sahara insiste, in maniera ancora «covered», ISIS-AQ-Gruppi GSPC e Ansar;
  • In Europa sono incistati singoli jihadisti e gruppi famigliari islamisti;
  • In Medioriente, a Gaza, insiste Hamas e nella penisola del Sinai rimasugli ISIS;
  • Nel corno d’Africa, con proiezione in Uganda, Kenya e Tanzania, Al-Shabab.
  • In Sri Lanka (continente indiano) il NTJ filiato dalla diaspora dei gruppi algerini;
  • In Malesia e nelle Filippine, il gruppo MORO.

È bene prendere atto che, malgrado la sconfitta di ISIS, il jihadismo internazionale si è espanso e ha ampliato, ma soprattutto articolato, il suo braccio d’azione. Questo ha significato l’azione in Sri Lanka, parafrasando una frase che ricorreva nelle camerate quando il giovane allievo paracadutista che ero era meritevole di rimprovero: «Dormi preoccupato». (che significava che prima o poi avrei pagato il fio della mia indisciplina), Ebbene: dormiamo preoccupati, perché, di fronte all’Islam militante e jihadista, l’ignavia si paga.

Rendiamoci conto che l’internazionale jihadista ha pigiato sull’acceleratore e intende accendere nuove aree di scontro dove tenere impegnate le energie militari dei paesi occidentali o occidentalizzati.

Nel frattempo, in Europa, in un’Europa sempre più sgomenta per non dire spaventata (ma è mai possibile che l’Europa sia spaventata da una banda di straccioni!?), con la scusa di tranquillizzare gli europei, la Fratellanza Musulmana continuerà a sostenere che «quello dei tagliagole non è l’Islam» e porterà avanti il progetto della creazione di un partito islamico, facendolo truffaldinamente passare come rimedio per contrastare il jihad.

Il problema è che non dormiamo preoccupati, ma dormiamo tranquilli come babbei.