Quello a cui stiamo assistendo è un golpe: di fatto, pur se non di diritto.

Ad un golpe segue sempre un corollario: l’ordine di censura. Impedire la libertà di manifestare è il corollario del corollario.

Il ministro degli Interni Lamorgese lo sa ed applica, alla lettera e a spron battuto, il manuale del perfetto golpista di fatto. Non sia motivo di meraviglia!

È la medesima gentildonna che ventilava la confisca (eufemismo per “esproprio”) delle case degli italiani per consegnarle ai “migranti”, nel “malaugurato caso ci trovassimo con troppi migranti e pochi alloggi” (parafraso e non cito, ma parafraso molto fedelmente).

Affinché il malaugurato caso non si verifichi, la parola d’ordine del nuovo governo è: aprire i porti e far sbarcare pure i pirati del mar Rosso.

La chiusura della pagina nazionale di Forza Nuova, il tentativo (riuscito) di non far arrivare a piazza Montecitorio altre migliaia di persone oltre alle trentamila presenti, la censura di migliaia di profili di militanti forzanovisti e identitari, assomiglia molto a quanto accaduto in Grecia con Alba Dorata il cui nome, né su FB né su alcun media nazionale, può essere evocato.

Una censura strettissima, quella greca, ed un’organizzazione talmente capillare che hanno fatto in modo che un partito dato al 12% prendesse il 2,97%… guarda caso lo 0,3% meno di quel 3% che è la soglia di sbarramento e limite invalicabile per entrare in Parlamento!

Accadrà anche da noi che le elezioni diventino una truffa palese?

La libertà di parola e di manifestazione cadrà totalmente nelle mani di Sua signora delle confische?

Sempre guardando alla Grecia, non si può fingere di non vedere che Nuova Democrazia è l’abito buono degli affamatori di Bruxelles, esattamente come Conte è il loro avvocato, il Pd la stampella e il M5s lo sgabello.

Che il fondatore di Nuova Democrazia (correva l’anno 1974) fosse un omosessuale dagli atteggiamenti spudorati e ridicoli, è uno di quei “casi” della storia che non potrà che rallegrare le élite d’Europa, le quali oggi sono all’apice della gioia, anche grazie al presidente del partito, Mitsotakis, ospite assiduo del Bilderberg, al giullare Grillo e al suo nanetto di Maio.

Come insegnano i cinesi, però, ciò che è al massimo è ineluttabilmente destinato a scendere.

Noi preghiamo perché non sia una discesa, ma uno scapicollo… e che la Madonna del Rosario ci ascolti!