C’è la pazzia generosa, grande e potente, che è forse un dono destinato ai geni dell’arte, della musica e della matematica.

Quasi sempre, però, la pazzia è mera, cupa, sorda, ottusa malattia, il triste squilibrio chimico del cervello che riempie (ed insieme svuota) la testa e la vita di milioni di uomini, perché l’uomo è e sempre questo sarà: un essere debole affetto da mali fisici, spirituali e mentali.

Che la malattia mentale sia un male comune e vasto non è che uno dei problemi, forse non il più grave; l’altro è che, non oggi per la prima volta nella storia dell’umanità, i malati di mente, sfortunatamente mai geniali, siedono sugli scranni del potere.

Carlo VI pensava di essere fatto di vetro, Giorgio III aveva tremende crisi di ira, per non citare il famigerato Caligola o l’ancor più detestato Nerone!

In questi anni siamo assediati da politici capaci di affermazioni ed azioni folli, ma costoro psicopatici non sono… sono solo venduti, gente così asservita, per attaccamento alla poltrona e per interessi economici che possiamo solo immaginare, da aver dimenticato buonsenso, dignità e coerenza, tanto che, se non ne conoscessimo l’animo, verrebbe anche a noi da dubitare dello stato della loro salute mentale.

Una famosa senatrice che vede nelle parole “madre” e “padre”, odio, discriminazione e fascismo e ha crisi simil-epilettiche quando le si ricorda che i bimbi da madre e padre nascono, è da numerare in quell’esercito di incolpevoli malati, e non di venduti, che comunque danneggiano, non meno di quest’ultimi, la società.

Psicopatici veri, anche all’estero, ce ne sono e c’è anche chi li denuncia apertamente, come Adriano Segatori, il quale fa un quadro molto realistico di Macron, abusato da giovanissimo da una insegnante, oggi sua moglie.

Nessuno vi ha informato, gentili lettori, che in Grecia, non una persona qualunque, ma la presidente dei penalisti, signora Maroupa, è andata in televisione a dire che Tsipras è uno psicopatico in cura da quando aveva venti anni.

Così come per le dichiarazioni su Macron, anche in questo caso, non sono seguite le querele che ci si aspetterebbe, ma uno strano, greve, maleodorante silenzio.

Sono tempi difficili e certo non possiamo guardare al timone di sempre, la Chiesa, dove troppi hanno davvero perso il senno… e del tutto!

Per il resto, l’europarlamentare Cohn-Bendit è un pedofilo reo confesso, chi stava o sta a capo di grandi nazioni europee è psicopatico, noi abbiamo le ossesse al Senato… che Dio ci mantenga a lungo Juncker dalle ripetute sciatalgie, uomo di fiasco verace e di “sanissime” sbornie!