Chi scrive è un italiano, un italiano autentico ed un europeo vero, membro di quella Europa genuina, fatta di cultura millenaria e di equilibrio fra interessi nazionali e legami continentali, non cittadino di quella massa informe tanto cara a quelli come te.

Sono un italiano, che raramente risponde agli stereotipi, ma che è in grado di scherzarci su, a differenza di altri popoli per i quali tu, esterofilo, fai delle sceneggiate isteriche quando qualcuno fa battute poco politicamente corrette.

Sono un italiano che sa come comportarsi quando va all’estero, perché da buon patriota non vuole far fare brutte figure alla propria Nazione e, al contempo, dà al Paese ospitante lo stesso rispetto che pretende nel suo.

Sono un italiano che non fa il furbo e non cerca di fregare il prossimo per guadagnare due lire in più, ma si impegna per farlo da solo, onestamente. 

Sono un italiano che non evade, anche se considera la pressione fiscale ingiustificatamente esagerata, anche grazie a quelli come te che scroccano l’università e poi se ne vanno, appoggiando però l’austerità imposta da Bruxelles e spese insostenibili su “accoglienza” e sprechi.

Sono un italiano che legge molti libri ed ha varie passioni, non solo il calcio (ma è comunque un tifoso) che tu demonizzi tanto, segue il cinema, da quello neorealista alle commedie italiane, e non per questo si sente intellettualmente inferiore.

Sono un italiano che ha interessi personali e, come tutti gli esseri umani, vuole avere una situazione economica favorevole, ma ciò si affianca sempre agli interessi della comunità nazionale a cui appartiene e non lascia spazio all’egoismo che tu attribuisci al nostro intero popolo. 

Sono un italiano che guarda prima al proprio orticello e poi a quello del vicino, perché per essere liberi bisogna avere delle radici, non girare il mondo coi soldi del papi facendo le foto per i social.

Sono un italiano che onora la Bandiera sempre, non solo durante le partite.

Sono un italiano che, a differenza di ciò che pensi e di ciò che propagandi per denigrare il concetto di famiglia, non va in Brasile a fare turismo sessuale con le ragazzine.

Sono un italiano, con pregi e difetti come ogni essere umano su questo pazzo mondo. Ma anche se difendo a spada tratta la mia identità, caro esterofilo, non sono quella brutta persona che tu pensi. 

Sono un italiano vero e un italiano medio; tanta gente è come me, e se tu vedi solo il lato negativo, usandolo per diffondere la pericolosa idea del cosmopolitismo, il vero infame sei tu, complice di chi vuole disgregare quel poco di senso della comunità che ci è rimasto, allo scopo di dominarci al meglio. 

Esterofilo, sei una persona piccola e mediocre, vivi in un mondo di auto-esaltazione dell’ego e dall’alto del tuo trespolo guardi noi, italiani medi, con aria di superiorità. Ma l’unico modo per farlo è autoconvincerti che siamo un popolo di egoisti, pigri e furbetti.

Eppure questo popolo, questa Nazione, ha costruito il mondo, quello che tu, con le tue idee meticce, vuoi devastare.

Ciao esterofilo, ti saluta un italiano per bene.