In piena emergenza per il Coronavirus era stata prevista nella giornata di oggi, durante l’Eurogruppo, la votazione sui nuovi trattati del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). Solo le gaffe delle Front Lady di UE (von der Leyen) e BCE (Lagarde) e l’imbarazzo del governo italiano han fatto sì che il tema venisse relegato sotto la dicitura “varie ed eventuali” e la sua ratifica verosimilmente rinviata.

Nel clima di prepotenza generale, risulta ovvio che un organismo come il MES tenti di modificarsi nel tempo e riesca a diventare un’organizzazione finanziaria intergovernativa europea, che vorrebbe, sempre più, imporre a maggioranza scelte di macroeconomia ai Paesi associati (l’Italia è socia al 17,91%). Siamo abituati a brame di questo genere. Sorprende che il governo italiano non abbia avvertito i cittadini e il Parlamento italiano di questi cambiamenti in considerazione della loro gravità.

Come già notato più volte nei mesi scorsi da innumerevoli analisti economici italiani, non sono chiare le nuove finalità e mire del MES come seconda banca centrale europea e chiediamo al Primo Ministro Conte e al Ministro dell’Economia Gualtieri di chiarire quanto segue:

  1. Perché un provvedimento pesantissimo in materia di sovranità e autonomia degli Stati europei, come quello della concessione di nuove enormi deleghe alla seconda banca centrale europea, è stato discusso in Europa dal governo italiano di nascosto dal Parlamento italiano?
  2. Perché si rende necessario il rafforzamento del MES in termini di potere, visto che esiste già la BCE?
  3. Risponde al vero che nell’art. 3 della bozza del trattato sul MES, il MES stesso si trasformerebbe in una società di rating in grado di bloccare l’emissione di titoli di Stato da parte dell’Italia, poiché si arrogherebbe il giudizio vincolante sulla sostenibilità del Debito pubblico?
  4. Risponde al vero che, a seguito di un giudizio negativo del MES sul Debito pubblico italiano, il MES stesso potrebbe decidere unilateralmente un Default pilotato per l’Italia?
  5. Risponde al vero che, attualmente, il MES avrebbe acquistato titoli di Stato tedeschi per un importo di 400 miliardi?
  6. Risponde al vero che l’Italia dovrebbe contribuire al fondo del MES con importi di decine e decine di miliardi, che poi il MES erogherebbe, in ultima analisi, alle banche europee giudicate meritevoli, ovvero, ad esempio alle banche tedesche?
  7. Risponde al vero che il contributo miliardario dell’Italia al MES potrebbe delineare lo scenario paradossale in cui l’Italia, non possedendo i miliardi da versare al MES, se li dovrebbe far prestare dall’Europa per poi vederli erogare alle banche europee, per esempio alle banche tedesche, e quindi accumulerebbe ancora Debito e interessi passivi per questo motivo?

Abbiamo il diritto di sapere se il governo italiano, nonostante il declassamento nell’ordine del giorno di oggi, sta mercanteggiando lo sforamento del deficit italiano con la firma sul trattato del MES, perché non sarebbe una scelta che il governo può nascondere agli italiani.

Invitiamo Conte e Gualtieri a un comportamento responsabile nei confronti degli italiani, chiarendo i dubbi che decine di analisti economici, di svariate posizioni politiche, stanno esprimendo sul MES e sulla surreale scelta di aumentarne le già vaste e negative regole e parametri.

Ogni decisione presa sul MES contraria alla libertà degli italiani è e sarà inequivocabilmente un atto di alto tradimento.

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