Un Governo di incapaci come questo che ci troviamo sul groppone non ci era ancora capitato, per di più a fronte di un’emergenza sanitaria che sta innescando altre conseguenti emergenze: quella finanziaria e quella sociale.

Dopo il Covid-19 nel giro di un secondo gli speculatori internazionali e i paesi interessati a far shopping dei nostri beni (Germania, Francia e Inghilterra) ci faranno secchi. Non è un governo di insipienti e infingardi (ma mi viene anche il dubbio che maggiormente siano venduti) come questo che può contrastare gli squali della finanza internazionale, i paesi interessati al nostro patrimonio e i signori del nuovo ordine mondiale che ci vogliono cambiare i connotati… Vien da rimpiangere quei governi della cosiddetta “prima repubblica”, per quanto composti da personaggi Piccoli, Storti e Malfatti.

Un governo, questo di Conte, che in una situazione di emergenza (come mai era stata sperimentata) riesce a sfornare una sfilza di decreti (mi sembra siano 127), fatti di frasi assertive e per di più vaghe e spesso imprecise laddove invece la legislazione in periodo di emergenza, dovrebbe essere precisa, concisa e inequivocabile.

Ma, oltre all’incapacità di comunicare in maniera precisa ed inequivocabile (fattore determinante se si vuol gestire al meglio la crisi), quel che salta all’occhio è:

  • la pochezza dell’impegno economico;
  • la limitatezza del differimento delle scadenze;
  • e, peggio mi sento, il timor panico del peggior subalterno leccaculo nel raffrontarsi con una Europa spietata (come è stata spietata la Lagarde quando ha fatto quella dichiarazione mascalzona che ha prodotto un’impennata dello spread e il tonfo della borsa… in un periodo come questo, fa sorgere i peggiori dubbi di onestà sul capo della Presidente della Banca Centrale Europea).

Inoltre: ma veramente il Giuseppi – scusate ma non riesco a prenderlo sul serio – non sente la necessità di affacciarsi al balcone per dire coram populo e con voce grave:

  • “Italiani, restate in casa. Fin dagli inizi abbiamo lasciato troppo a lungo via libera al virus togliamogli ora la possibilità di diffondersi”;
  • “Italiani, non illudetevi, questa situazione si protrarrà ben oltre il 3 aprile. Nessuno ci aiuterà e le ricadute sul piano economico, finanziario e sociale saranno peggiori”;
  • “Italiani, l’Europa non esiste più perché, non so se ve ne siate resi conto, sono state chiuse le frontiere ed è stato sospeso Schengen, e le uniche frontiere che l’Europa vuole che restino aperte, ma solo in entrata, sono le nostre”;
  • “Italiani, l’Europa fino ad ora ci ha presi per i fondelli, mi sono stufato, adesso vado a Bruxelles e, a muso duro, dirò a Francia, Germania e ai papaveroni dell’UE che gli italiani ne hanno piene le scatole delle loro speculazioni che ci dissanguano”;
  • “Italiani, sventolate la nostra bandiera dai balconi avendo però cura di onorarla perché non è un panno da sventolare mentre si canta una canzoncina e meno ancora è uno stendardo ideologico, come la bandiera arcobaleno”;
  • “Italiani, invito tutti a recitare il Santo Rosario o, comunque, a pregare … tutti, perché tutti noi, anche chi non ha la fede, ha per matrice storica, tradizionale e spirituale la devozione a nostro Signore Gesù Cristo”.

Questo governo, per insipienza ed infingardia, non è capace di imbastire uno straccio di discorso chiaro per spiegare agli italiani cosa sta succedendo e cosa devono fare, figuriamoci gestire una situazione di emergenza come questa (manco ha saputo ovviare alla carenza di mascherine e neanche si è sentito colpevole di tale carenza) e figuriamoci quando Francia, Germania, gruppi finanziari e poteri forti si appresteranno ad aggredirci… Questa classe politica dirigente è talmente inaffidabile e indegna, da ridurci a rimpiangere quelli della “prima repubblica”: i Piccoli, gli Storti e i Malfatti.

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