Recentemente mi sono imbattuto, del tutto casualmente, nel sito internet www.thedarlingacademy.com, fondato da Mrs. Alena Kate Pettitt, una simpatica signora inglese sulla quarantina, divenuta piuttosto celebre per le sue posizioni decisamente anticonformiste in fatto di costume.

Ha scelto di lasciare il suo lavoro nell’ufficio marketing di un’industria cosmetica per dedicarsi alla cura della casa e della famiglia. Abita nelle Cotwolds, una zona dell’Inghilterra conosciuta ai più per i villaggi dai cottages in pietra, le chiesette, i ruscelli e i prati verdissimi. Insomma, una cornice ambientale in perfetto old english style. Oltre a gestire il sito e i social ad esso collegati, ha scritto anche due libri: “Ladies like Us” e “English Etiquettethe Motivation Behind the Manners”. Il primo è una “guida per ragazze per ritrovare la fiducia in se stesse e nell’amore”. Il secondo tratta delle buone maniere, dell’etichetta appunto, fornisce utili dritte su come essere graziose ed eleganti al giorno d’oggi, su quali abiti indossare e sul galateo.

Foto di A.K.Pettitt tratta dal suo sito

Mrs. Pettitt ha deciso di promuovere e valorizzare un modello di donna certamente poco convenzionale e, vedremo più avanti, inviso a globalisti e benpensanti progressisti.

È vero, a volte sembra, per certi versi, assolvere il movimento femminista, ma di certo non ne rivendica le spinte e le pulsioni sovvertitrici e antitradizionali. E di questi tempi possiamo anche accontentarci.

Nel sito internet, sui suoi social media peraltro molto seguiti, attraverso le interviste rilasciate alla BBC, argomenta in maniera molto intelligente e pacata – in effetti uno stile espositivo poco consono al modello femminile oggi imperante, soprattutto nei media – di etichetta, di cucina, di gestione della casa e della famiglia. E dichiara apertamente – quale scandalo! – che il ruolo più consono alla donna dovrebbe essere quello di moglie e di madre a tempo pieno, lontana da uffici e scrivanie. È un mondo, il suo, che ci riporta col pensiero a quello sopravvissuto in Occidente fino alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, in un tempo in cui veniva generalmente esaltata la femminilità, sotto ogni punto di vista: dall’abbigliamento, al modo “pulito” di parlare, e di porsi nei confronti dell’altro sesso. Mai visto come un antagonista col quale competere, ma piuttosto come un essere complementare.

Ha coniato il termine TradWife, che sta per moglie tradizionale. E “navigando” nel suo sito internet si dissipa immediatamente un equivoco: Mrs. Pettitt non è per niente retrograda o “bigotta”, è una donna moderna che conosce e vive il suo tempo senza però farsi travolgere dai suoi ritmi e dalla sua way of life. Ama la sua famiglia – e la sua Regina – e non esita a metterla al primo posto, sottomettendosi ad essa con serena consapevolezza.

Ebbene sì, noi tutti abbiamo bisogno di donne come Mrs. Pettitt – e grazie a Dio ce ne sono ancora – oggi più che mai. E perché ne abbiamo bisogno?

Perché navighiamo a vista in un mondo vuotato di ogni valore tradizionale, sottoposti a vere e proprie tempeste di imput negativi, che inoculano nei cervelli dei più giovani modelli comportamentali che potremmo definire, senza mezzi termini, sovversivi dell’ordine naturale e anti-cristiani. Pensiamo solo alle teorie sul gender, al femminismo, all’edonismo sfrenato, al tentativo ormai evidente di sostituzione etnica in atto, o all’individualismo e al materialismo che frenano la nascita dei figli.

Mrs. Pettitt è di certo una speranza, una delle tante stelle che pur brillano nelle tenebre della notte, insieme a tante altre che resistono nonostante tutto, insieme a tante donne e uomini che rimangono in piedi sulle rovine di un’Europa che pure, prima o poi, dovrà ritrovare la sua più profonda identità.

Questa strana idea molto diffusa, per la quale la casalinga viene vista come una donna frustrata e infelice – propagata ad arte e con somma maestria anche e soprattutto dal cinema americano – deve essere assolutamente ribaltata.

Perché spesso è vero il contrario: non sono forse le donne che lavorano fino a tarda sera e che si godono i figli e il marito solo nel fine settimana ad essere spesso frustrate e depresse?

Che sia chiaro, non si tratta di imporre alle donne di rimanere a casa, ed è anche comprensibile che in stato di necessità faccia comodo un reddito di sostegno. Si vuole solo indicare una via alternativa a quella tracciata da un sistema economico e sociale sorto dal Sessantotto, la cui unica vera rivoluzione davvero compiuta è stata quella del costume.

Né si vuole vivere di nostalgia, essendo questo un sentimento sconosciuto a chi prende atto della realtà, trae le dovute conseguenze, discrimina ciò che nuoce da ciò che giova al corpo e allo spirito, e cerca di salvarsi da un naufragio che è soprattutto morale e sociale, prima che economico.

Essendo la famiglia la prima cellula della comunità, dovrebbe essere del tutto evidente che se si scardina la famiglia – quella naturale ovviamente – alla lunga si scioglie ogni legame comunitario. E da comunità si passa a gregge, al quale basta un pastore con cane e bastone per essere portato ovunque, senza che il gregge possa discriminare fra il bene e il male, fra il bello e il brutto; in balia appunto degli eventi, in una perenne e spasmodica attesa delle “novità”.

Mrs. Pettitt sembra essere una donna serena, sorridente e felice, che ha trovato nel suo ruolo di moglie e di madre il senso della sua vita. E ride in faccia all’isteria femminista, che la sbeffeggia fingendo di non sapere che da oltre cinquant’anni stanno demolendo l’essenza della femminilità, producendo donne competitive, affannate, insoddisfatte; che, inevitabilmente, non saranno in grado di allevare adeguatamente la prole, costrette a delegare la sua educazione a terzi, che siano estranei o parenti.

L’articolo che segue è di Alena Kate Pettitt, nel suo sito è possibile trovarlo in lingua originale, insieme a tante altre informazioni del mondo Tradwife.

CHI È LA TRADWIFE?

La risposta a questa domanda potrebbe essere data in due secondi. Una TradWife è semplicemente una casalinga tradizionale, ma poiché questa creatura rara sembra essere di grande curiosità e divide l’opinione pubblica, ho pensato che sarebbe stato utile chiarire alcune cose su di lei…

Una TradWife non è sottomessa.

Sebbene una casalinga tradizionale possa sottomettersi a suo marito, non è considerata di minore importanza dell’uomo, né rimane in una posizione che minaccia i suoi diritti. Il posto di una donna tradizionale non è sotto i piedi di un uomo, ma sotto la sua ala protettrice, al suo fianco. Una casalinga tradizionale sceglie suo marito in base alla sua capacità di prendersi cura delle persone, di provvedere ai propri figli e, soprattutto, sulla sua integrità morale e sui suoi valori. Buoni e sani valori! In questo è intelligente nella scelta di un compagno di cui si può fidare, e gli assegna determinate responsabilità affinché possano avere una chiara divisione del lavoro domestico, amministrativo e fisico.

Il posto di una donna non è sotto i piedi di un uomo, ma sotto la sua ala protettrice, al suo fianco.

Una TradWife non è controllata da altri.

Né da suo marito, né dal suo capo. In effetti, ha più libertà sotto la direzione di suo marito che non sotto un datore di lavoro. Inoltre, suo marito si prende cura del suo benessere emotivo e della sua salute molto più di quanto possa mai fare un datore di lavoro.

Una TradWife crede che valga molto più di uno stipendio.

L’“emancipazione” ha trasferito le donne fuori dalle loro case per inserirle nella forza lavoro, questa è stata una mossa fantastica per l’uguaglianza, ma questa nuova “libertà” è stato conquistata a caro prezzo.

È stato a un grande costo spirituale che abbiamo imparato a percepire il nostro valore in una banca, o sulla base di quanti certificati universitari possedevamo, o a quanti gradini abbiamo potuto salire per fare carriera. Invece di percepire il nostro ruolo come membri che contribuiscono al benessere della comunità.

Le TradWife non misurano il loro valore nel riuscire a produrre reddito monetario, ma nel modo in cui possono risparmiare i soldi della loro famiglia, come possono crescere figli buoni e creare una casa amorevole che è aperta a tutte le ore. Le donne che lavorano farebbero bene a onorare anche questo ruolo, tanto quanto contribuiscono all’azienda sul posto di lavoro.

Una TradWife onora la sua femminilità e ciò che la rende diversa dagli uomini.

Per quanto i poteri forti tentino di neutralizzare tutto ciò che è naturale in questo mondo – non si può negare che quasi tutti gli esseri viventi che si riproducono, dagli umani, ai gatti, alle mucche, ai fiori, alle verdure e ai cereali che mangiamo – tutti hanno bisogno delle parti genetiche maschili e femminili, affinché avvenga quel processo miracoloso della riproduzione. Quelle parti, le loro funzioni, la loro composizione genetica e le loro personalità e necessità sono molto diverse.

Una TradWife onora l’ordine naturale e crede che sebbene sia importante tanto quanto il maschio della sua specie, è creata in modo diverso, e lo abbraccia. In un mondo moderno che vuole costringerci alla neutralità di genere, sa che questo va contro le leggi della natura, e quindi respinge questa visione distorta.

Una TradWife non è razzista, è inclusiva.

Crede nell’ordine naturale, e crede nell’arazzo naturale e ricco della vita, che porta con sé una varietà di razze, culture e credenze. Per lei contano tutte le persone e non si ritiene superiore a nessuno, indipendentemente dal titolo, dal sesso o dal colore della pelle. Vede la persona, non la sua origine. Non è categoricamente una suprematista bianca. Apri gli occhi e vedrai orgogliose casalinghe tradizionali di colore da tutto il mondo!

Una TradWife rifiuta gli elementi sgradevoli del femminismo.

Nella sua forma più pura, che lotta per l’uguaglianza, apprezza il femminismo ed è grata a coloro che hanno combattuto per i suoi diritti. Tuttavia, rifiuta apertamente il lato del femminismo che odia l’uomo, che è vittimista in tutte le cose e che promuove slogan quali “Il futuro è femmina”

Come spiega ai suoi giovani figli che “il futuro è femmina” e che non esistono marce e slogan accattivanti per lui? No, crede che il futuro sia la famiglia.

Una TradWife non vuole “rimandarci indietro” negli anni ’50.

Le piace semplicemente quel tempo perché allora il suo ruolo era celebrato dai media mainstream.

C’erano modelli di ispirazione per le casalinghe, per non parlare che allora le donne vestivano con abiti che erano femminili

Una TradWife crede che la famiglia venga prima di tutto.

Una TradWife è coraggiosa.

In un mondo che insiste sull’evidenziare il rischio che sta correndo (non che non ne sia già consapevole), è abbastanza coraggiosa da “rischiare” di non avere un lavoro retribuito. È abbastanza coraggiosa da “rischiare” di prendere sul serio i suoi impegni, è abbastanza coraggiosa da “fare affidamento” su suo marito per il denaro. Ma allo stesso tempo, è intelligente. Abbastanza intelligente da tenere il bilancio, abbastanza intelligente da risparmiare, abbastanza intelligente da avere un’assicurazione sulla vita e abbastanza intelligente da istruirsi sull’attualità e su tutte le cose che le interessano.

Una TradWife raggiunge la sua comunità.

Durante il tempo che altrimenti passerebbe seduta in un ufficio giorno dopo giorno, lo usa per raggiungere la sua comunità. Potrebbe essere un membro di un istituto femminile locale, o volontaria in una scuola, in una chiesa, un ospizio o un ente di beneficenza. Conosce i suoi vicini in modo più profondo ed è consapevole dei loro bisogni emotivi o fisici (in particolare gli anziani). È in grado di aiutare le altre madri quando si ammalano o se hanno bisogno di aiuto con i bambini. Conosce i negozianti locali e ha il tempo di fare acquisti da loro per portare il pane a tavola. È un perno della sua comunità. Lei è le sue mani e i suoi piedi.

Una TradWife è industriosa.

Impara a programmare attentamente e a gestire le risorse della sua famiglia per far sì che non abbiano mai fame. Ha anche abbastanza talento da guadagnare un po’ di soldi extra se lo desidera, ma questo non la rende una donna in carriera, poiché questa opportunità viene dopo i bisogni della sua famiglia, e non è necessaria a riempire la cassa.

Una TradWife è una donna che conosce le Sacre Scritture

Indipendentemente dal fatto che sia una credente…

Chi riesce a trovare una moglie virtuosa e capace? È più preziosa dei rubini. Suo marito può fidarsi di lei, e lei arricchirà notevolmente la sua vita. Lei lo sostiene, non lo ostacola, per tutti i giorni della sua vita.

Trova lana e lino e li lavora con impegno. È come una nave mercantile che porta il suo cibo da lontano.

Si alza prima dell’alba per preparare la colazione per la sua famiglia e pianificare la giornata di lavoro domestico.

Va a ispezionare un campo e lo compra; con i suoi guadagni pianta una vigna. È energica e forte, una gran lavoratrice. Si assicura che i suoi rapporti con gli altri siano proficui; la sua fiamma brucia fino a notte fonda.

Le sue mani sono impegnate a filare, le sue dita intrecciano la maglia. Tende una mano ai poveri e apre le braccia ai bisognosi. Non ha paura dell’inverno per la sua famiglia, perché tutti hanno vestiti caldi.

Fa i suoi copri-letti. Si veste di lino pregiato e abiti colorati. Suo marito è ben noto alle porte della città, dove siede con gli altri consiglieri civici. Realizza abiti e cinture di lino da vendere ai mercatini.

È vestita di forza e dignità, e ride senza paura del futuro. Quando parla, le sue parole sono sagge e dà istruzioni con gentilezza. Osserva attentamente tutto nella sua famiglia e non soffre di pigrizia.

I suoi figli si alzano e la benedicono. Suo marito la loda: “Ci sono molte donne virtuose e capaci al mondo, ma tu le superi tutte!”

Il fascino è ingannevole e la bellezza non dura; ma una donna che teme il Signore sarà molto lodata.

Premiala per tutto ciò che ha fatto. Lascia che le sue azioni attirino le pubbliche lodi.

Ci sono molte donne virtuose e capaci al mondo, ma tu le superi tutte!

Ti sembro una persona pigra, bigotta e razzista? O semplicemente una moglie amorevole e una madre impegnata che, quando si è sposata, è diventata una cosa sola con suo marito e che lavorava per un obiettivo comune? Una madre amorevole che ha deciso di essere la miglior risorsa che i suoi figli abbiano mai potuto avere, e per questo sceglie di restare a casa per allevarli da sola.

Nonostante non sia “pagata” per fare tutte queste cose, non si è mai sentita più felice o più soddisfatta.

La differenza tra la TradWife e l’attuale idea di casalinga è che prendiamo molto sul serio la “carriera” di una donna di casa, e celebriamo il suo ruolo fondamentale nella comunità.

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