Approfondimento sul secondo punto del Manifesto economico di Ordine Futuro “Rinascere e Ricostruire”. Tutte le misure e le priorità per fronteggiare la terribile crisi economica che si prospetta dopo il coronavirus.

Di seguito il link al Manifesto completo e all’approfondimento dei punti precedenti: STOP MES.

A seguito dello scontro in atto tra governi di Nord e Sud Europa sul tema dell’emissione di nuovi strumenti di debito comune – gli Eurobond – a mente fredda e con animo pacato dobbiamo aggiungere il nostro no a questa soluzione che sarebbe una trappola anche per l’Italia, in cui Draghi, Conte e Mattarella sarebbero ben felici di farci cadere.

Cosa sono gli Eurobond? Ancora non è definito esattamente quale sarebbe il profilo tecnico di un’emissione di Eurobond, in ogni caso si prefigura che questi strumenti:

  • siano titoli di debito che dovrebbero sostituire, almeno parzialmente, le emissioni di debito sovrano;
  • siano emessi non dai singoli Stati ma direttamente da un organismo dell’Unione Europea, oppure pro quota dai singoli Stati ma con una garanzia comunitaria.

Necessariamente le conseguenze sarebbero:

  • l’attribuzione di competenze fiscali all’organismo comunitario deputato all’emissione o alla garanzia;
  • la necessità di definire una politica fiscale unica, la qual cosa implicherebbe l’imposizione di nuove tasse uniche europee e/o l’esproprio delle competenze in materia di bilancio ancora proprie dei singoli Stati.

In questa fase è evidente che i più accesi fautori degli Eurobond siano coloro i quali hanno fatto della cancellazione dell’esistenza delle nazioni europee la propria ragion d’essere.

Tra questi il presidente francese Macron, pronto a cogliere l’attimo per ridurre le nazioni a province di un’unione politica transnazionale e globalista, vendendo astutamente tale progetto come una forma di aiuto alle nazioni economicamente più fragili, e il banchiere Mario Draghi, ben conscio, nonostante le sue professioni di fede nell’irreversibilità dell’euro, che un’unione monetaria non possa reggersi senza un’unione fiscale, e quest’ultima senza un’unione politica.

In conclusione, gli Eurobond rappresentano il rischio di compimento del disegno, surrettizio e dissolutore, proprio delle élite globaliste, di annullare l’esistenza delle nazioni. Noi, diversamente, crediamo che il popolo italiano possa sopravvivere alla crisi economica e alla crisi sanitaria del coronavirus, cogliendo anzi in questo momento di enorme difficoltà crisi uno slancio di orgoglio e di riscatto.

Un momento che non può lasciare spazio per un domani di sottomissione, ma solo per un domani in cui sia la nostra beneamata Italia il nostro orizzonte comune.

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