Approfondimento sul terzo punto del Manifesto economico di Ordine Futuro “Rinascere e Ricostruire”. Tutte le misure e le priorità per fronteggiare la terribile crisi economica che si prospetta dopo il coronavirus.

Di seguito il link al Manifesto completo e all’approfondimento dei punti precedenti: STOP MES, STOP Eurobond.

L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di coronavirus sta colpendo l’economia italiana con enorme durezza. I primi dati resi disponibili dal Centro Studi di Confindustria mostrano un ovvio quadro a tinte fosche per le imprese italiane di quasi tutte le filiere, con la produzione industriale che nel primo trimestre dovrebbe segnare il peggior calo da 11 anni a questa parte. Un tonfo del 16,6% a marzo, capace di riportare l’indice di produzione sui livelli di 42 anni fa. Nel secondo trimestre del 2020 la caduta dell’attività potrebbe raggiungere il -15% trimestrale.

Lo shock ha colpito sia dal lato della domanda – col rinvio delle decisioni di acquisto, l’azzeramento dei flussi turistici e la chiusura degli esercizi commerciali – sia da quello dell’offerta – con il blocco di numerose attività produttive.

A questo si somma la profonda difficoltà dei cittadini e delle famiglie. Si stima che 3 milioni di famiglie, per un totale di 9 milioni di individui in Italia siano in povertà relativa e con la crisi potrebbero facilmente veder precipitare il loro potere d’acquisto verso la povertà assoluta, complici le chiusure temporanee (ma che in molti casi rischiano di essere definitive) di oltre la metà delle imprese italiane.

Per questo motivo è necessario un piano immediato per salvare l’economia italiana da una crisi mortale, potenzialmente molto più grave di quella del 2008. Serve agire subito, senza pensare nemmeno un minuto ai vincoli europei, e procedere a:

  • sospensione di tutti gli adempimenti fiscali in corso per l’intero anno 2020 e valutazione, al termine dell’anno, di un condono totale per tutte le imprese che avranno subito un danno di fatturato di oltre il 25%;
  • saldo straordinario da parte della Banca d’Italia a favore dei creditori di tutte le rate di mutui o altre forme di finanziamento a scadere nel corso del 2020, liberando così del relativo peso tutte le aziende e famiglie italiane;
  • saldo immediato da parte della Pubblica Amministrazione di tutti i debiti scaduti verso imprese e cittadini, se necessario tramite emissione di moneta parallela/minibot;
  • avvio di un grande Piano di investimenti pubblici – principalmente in grandi opere, Ricerca e Sviluppo e finanziamenti alle imprese per la ripartenza dell’attività e per il rinnovo di impianti e macchinari – pari ad almeno il 10% del PIL.
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